
L'Italia, un Paese sinonimo di arte e di buon vivere, offre una miscela unica di storia, cultura e gastronomia, intrecciata con le antiche tradizioni enologiche. Al centro di questo ricco patrimonio si trovano i terreni sacri dei monasteri, che hanno svolto un ruolo fondamentale nella coltivazione dei vigneti e nella produzione di vini squisiti. Questo blog post invita gli appassionati di vino e i turisti italiani a intraprendere un viaggio sensoriale attraverso tre città emblematiche - Merano, Castelnuovo di Garfagnana e Firenze - esplorando le radici sacre che intrecciano i monasteri con i vigneti, dando forma all'essenza delle città del vino italiane. La cultura enogastronomica è sempre stato legato ai monasteri basti pensare che ognuno aveva il suo orto, il suo vitigno, il suo birrificio ed è proprio con i monasteri che è emerso questo fil rouge tra tre città italiane: Merano, Castelnuovo di Garfagnana e Firenze, le protagoniste delle nostre Smellwalks. Scopri la storia e le loro tradizioni che le identificano come città del vino, culla delle uve autoctone di Schiava Meranese, Lagrein, Pinot nero, Chardonnay, Merlot Sangiovese.
Passeggiando per il centro storico un sommelier vi racconterà storie legate al vino e come i monasteri hanno giocato un ruolo importante nella tradizione vitivinicola del luogo. Potrete fermarmi presso le enoteche che incontrerete lungo la strada e assaggerete vini di alta qualità abbinati a finger cheese, non prima di aver conosciuto la loro botanica in una passeggiata olfattiva, ammirando i vigneti che disegnano il paesaggio come un mosaico intorno alla città. Per gli appassionati di vino e per i turisti, questo viaggio trascende il semplice atto della degustazione. È un invito a esplorare le profonde connessioni tra la terra, la sua gente e il suo patrimonio spirituale. È un invito a calpestare i terreni sacri dove un tempo camminavano i monaci, a svelare le storie intessute nell'arazzo della cultura vinicola italiana e a celebrare l'antica arte della vinificazione che continua a incantare il mondo. Che siate sommelier esperti o viaggiatori curiosi, i monasteri e i vigneti d'Italia vi aspettano per offrirvi un assaggio del divino in ogni bicchiere. Alzate il bicchiere e brindate alle radici delle città del vino italiane: un'avventura che promette di nutrire sia il corpo che l'anima.
Porta Valvenosta
Fronte Convento dove ha inizio il nostro filo Rouge.
1 h / 30 Passeggiando insieme al sommelier privato scopriremo il giardino delle erbe aromatiche, dove un tempo sorgeva un vigneto, scopriremo i profumi l’essenze, le quali riescono a “ leggere” il territorio e a rappresentarlo nel bicchiere e nel piatto, una smellwalks unica che ci conduce in enoteca passeggiando per il centro storico.
1h Prima di giungere in enoteca con i profumi nel “naso” Fermati e ammira i vigneti di uve autoctone che caratterizzano il paesaggio intorno alla città Lagrein Pinot Nero, Schiava, Chardonnay, Merlot. Il sommelier privato spiega le diverse varietà e le tecniche che rendono diversi i vini altoatesini e Toscani e ti guidano nella tua degustazione.
Alla fine della tua degustazione, avrai l'opportunità di acquistare i tuoi vini preferiti, per proseguire in cucina e degustare piatti insieme allo chef ritrovando profumi Dell’orto.
Giardino dei Semplici
2 h prima di conoscere, degustare le uve autoctone, conosciamo i profumi che le custodiscono in un modo del tutto singolare, conoscendo le sue multiversatilità dell’essenza, i monasteri in questo erano scrigni di Farmacie naturali e di nasi ( Caterina de Medici colei che ha esportato il profumo in Francia ) Passeggiamo In compagnia del sommelier privato nel "Giardino dei Semplici", fondato da Cosimo I de Medici, il terzo orto botanico al mondo per istituzione dopo quelli di Pisa e di Padova. Le specie possono essere raggruppate in collezioni sulla base del loro utilizzo presente e passato; ne sono un esempio le collezioni di piante alimentari, medicinali, tessili e tintorie.
Le medicinali richiamano alla mente quella che fu l’origine del "Giardino dei Semplici" luogo in cui medici e speziali potevano dedicarsi alla conoscenza, allo studio e al riconoscimento dal vero delle piante medicinali, da cui potevano essere estratte i cosiddetti “medicamenti semplici”. Nell’Orto botanico moderno, la collezione invita a riflettere sul ruolo fondamentale che le piante continuano a svolgere per la salute umana: vere e proprie officine di molecole.
Di grande attualità la collezione di piante alimentari che annovera sia piante spontanee di interesse alimentare sia ortaggi coltivati all’interno di orti didattici realizzati secondo principi di agricoltura organico-rigenerativa.
1h / 30 Dopo questa Passeggiata Olfattiva entriamo nella casa di Maria Salviati madre di Cosimo I de Medici oggi residenza del ristorante di Vito Mollica per conoscere e riconoscere nel calice i profumi autoctoni dei vitigni Toscani narrati dal nostro sommelier privato abbinato ad un piatto che ha scelto il nostro chef.
2h / 30 i suoi vitigni autoctoni... si perdono nel panorama paesaggistico che ci conducono a conoscere il monastero e le sue erbe aromatiche naturali per poi arrivare in enoteca dove Il sommelier privato spiega le diverse varietà e le tecniche che rendono diversi i vini altoatesini e Toscani e ti guidano nella tua prima degustazione. Alla fine della tua degustazione, avrai l'opportunità di acquistare i tuoi vini preferiti, per proseguire in cucina e degustare piatti insieme allo chef ritrovando profumi Dell’orto e proseguire per chi vuole con un buon distillato ritrovando l’essenze della biblioteca olfattiva della smellwalks. La diffusione di questa nobile pianta testimonia l'importanza dell'uva e del vino per il territorio un valido compagno per la gastronomia locale.
